Dopo il terremoto di magnitudo 5.2 delle ore 20,19 del 16 agosto, numerose altre scosse sono state registrate dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nella stessa area della provincia di Campobasso, nel vicino Molise, epicentro del primo episodio.
Il dato delle ore 23 fa registrare un totale di 27 terremoti localizzati, di questi 8 gli eventi di magnitudo uguale/superiore a 2.5.
Alle ore 22,22 è stato registrato l’evento più forte tra questi di magnitudo 4.5, a 4 km a Sud Est di Montecilfone.
"Stiamo continuando ad analizzare i dati - scrive l'Ingv in una nota - per capire le caratteristiche delle faglie che si sono attivate in questi giorni. La zona è poco conosciuta dal punto di vista sismico per una limitata documentazione della sismicità storica. Vogliamo precisare, comunque, che la faglia che sta provocando i terremoti di queste ore si trova 10-15 km più a nord di quella che ha provocato i terremoti del 2002 di San Giuliano di Puglia, pur avendo caratteristiche simili (parliamo di faglie trascorrenti in entrambi i casi)".
Nei centri molisani di Montecilfone, Guglionesi, San Giacomo degli Schiavoni, Palata, Tavenna, Larino, Acquaviva Collecroce, ma anche Termoli ed altri vicini paura e preoccupazione non mancano.